LOTTA ALLA POVERTA'
REDDITO MINIMO GARANTITO
REDDITO MINIMO GARANTITO
La crisi economica ha colpito
duramente i cittadini di Chieti, il drastico calo dell'occupazione dovuto alla
chiusura di numerose fabbriche storiche della zona industriale (Burgo, Sixty e
relativi indotti) un tempo fiore all'occhiello del tessuto industriale della
regione Abruzzo ha comportato disperazione e povertà per numerose famiglie
teatine; ad essa si affianca la crisi del settore del commercio, soprattutto
nella parte alta della città, che non sembra avere attualmente prospettive di
rilancio. La lotta alla povertà deve innanzitutto prevedere un'azione politica
che crei le condizioni per la creazioni di posti di lavoro, ma necessità anche
di adeguate politiche di sostegno al reddito per le famiglie che oggi hanno
grandi difficoltà economiche e che non riescono con le scarsi risorse a
disposizione a sopperire ai bisogni principali. Pertanto SEL Chieti propone,
attraverso un Patto di Riscatto Sociale (che ricalca un'analoga iniziativa
intrapresa dal Comune di Milano), l'introduzione del Reddito Minimo Garantito,
ovvero di un sussidio economico ad integrazione del reddito a persone
disoccupate, con o senza minori a carico, in cambio dell’impegno da parte del
beneficiario a seguire un programma di interventi di inclusione sociale attiva
per un massimo di sei mesi attraverso borse lavoro, percorsi formativi, azioni
di volontariato, forme alternative di spesa (Social Market), partecipazione a
laboratori occupazionali.

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