martedì 7 aprile 2015

ISTITUZIONE DEI SOCIAL MARKET

Social Market Portobello, Modena

I dati Istat raccontano di un’Italia più povera, che fatica a risparmiare e spende meno anche nel settore alimentare. Si taglia su quantità e qualità del cibo. A Modena è nato nel mese di giugno 2013 un emporio sociale che si chiama Portobello. Si fa la spesa come in un supermercato, non si paga però in euro, ma con punti caricati sul proprio codice fiscale dai Servizi sociali del comune. Si paga anche in natura, impegnandosi cioè in attività di volontariato.

Il Comune di Chieti potrebbe utilizzare uno o più dei numerosi edifici in disuso, ristrutturali e affidarli ad associazioni del terzo settore allo scopo esclusivo di creare i c.d. Social Market, dove i cittadini di Chieti potranno fare la spesa senza pagare o pagando determinati prodotti a prezzo di costo.

Il prezzo dei prodotti esposti è in punti e le famiglie sono dotate di una tessera a punti con cui fare la spesa gratuitamente. Ogni mese la card viene ricaricata dal Comune con un numero di punti proporzionato ai componenti familiari e all’Isee. Ma l'iniziativa può essere aperta anche a coloro che pur non essendo dotati della card possono acquistare i prodotti a prezzi calmierati, in cambio di attività di volontariato. L'iniziativa si coniuga anche con il Reddito Minimo Garantito (vedi post REDDITO GARANTITO? E' IL MINIMO) in quanto i fruitori di tale sussidio potrebbero svolgere attività di volontariato presso i Social Market



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