venerdì 22 luglio 2011

MALATI ONCOLOGICI, NIENTE FONDI DALLA LEGGE SUI SOTTOTETTI

Nessun finanziamento per gli interventi a sostegno dei malati oncologici e i pazienti trapiantati, derivanti dall’applicazione della legge sui sottotetti: è quanto denuncia in una nota il consigliere regionale Franco CARAMANICO: “Le risorse finanziarie – spiega Caramanico - quantificate attorno ai 3 milioni di euro, che la Regione dovrebbe incamerare grazie al pagamento degli oneri derivanti dall’applicazione della legge regionale sul recupero a fini residenziali dei sottotetti, risultano pari a zero. Questo perché il testo di legge sui sottotetti, votato nel marzo scorso, non prevede la possibilità di deroga rispetto agli strumenti urbanistici vigenti. Cioè non si prevede che gli interventi sui sottotetti possano essere effettuati in variante ai piani regolatori esistenti; il che significa che la legge, così come è stata votata, non è applicabile. Da ciò consegue che non risultano esservi fondi per rimborsare le spese sostenute dai malati oncologici e dai trapiantati, così come previsto nel testo di legge . D’altra parte – osserva Caramanico – c’è anche da osservare che l’impianto stesso della legge risulta compromesso, dal momento che, anche correggendo il testo sui sottotetti, si tratterebbe di somme incamerate “una tantum”, visto che gli ipotetici interventi edilizi non rientrano tra le spese correnti ma riguardano solo spese di investimento”.

L'ANGELO CON L'ALA SPEZZATA

di Lucilla Calabria

L'hanno trovato ieri mattina, era riverso sullo sterrato di un cantiere a due passi dalla spiaggia affollata sulla riviera di Francavilla al Mare. Era lì, il corpo intatto ma senza vita. Luigi aveva 16 anni, la mamma lo sapeva a scuola a recuperare lezioni e nozioni e invece era a pochi metri da lei e dalla loro casa a piedi di una gru. 
Forse una bravata sfociata in tragedia, forse una sfida a chi è il più bravo o forse suicidio. Tutte queste ipotesi sono tutte terribili e non diminuiscono il dramma, rimane la tragedia: un ragazzo di 16 anni non c'è più. 
Le telecamere di uno stabilimento balneare a pochi metri dal cantiere sono gli ultimi "occhi" che lo hanno visto vivo, l'hanno visto incamminarsi verso il cantiere, verso quei mostri metallici dalle lunghe braccia. A cosa pensava Luigi in quegli istanti? A chi ha riservato l'ultimo ricordo? Forse ad un amore non corrisposto, forse all'impegno gravoso dello studio, forse alla mamma o forse a nulla, solo a sfidare la sorte per gioco o a mettere fine ad una vita che sembrava troppo dura da affrontare. 
Non sappiamo come sia morto Luigi, sappiamo che è morto e questo basta per definire una tragedia. Quando un ragazzo di 16 anni viene ritrovato morto ai piedi di una gru non è mai per caso ed è il fallimento di una intera comunità che non ha saputo o voluto ascoltare il malessere che in lui e non solo in lui albergava. 
E' il fallimento della Famiglia come istituzione, è il fallimento di una Scuola troppo concentrata sul nozionismo e poco attenta alle vite degli alunni. E' il fallimento della Politica,cioè di tutti quei cittadini che quotidianamente -seppure su fronti opposti-cercano di migliorarla questa benedetta società.
La morte di Luigi, accidentale o voluta che sia, è il diretto risultato della totale mancanza di politiche giovanili in questa città. Non un centro di aggregazione, non uno spazio ricreativo alternativo ai bar, nessuna attenzione ai nostri ragazzi ed alle loro esigenze; nessuna iniziativa che li veda protagonisti e non passivi spettatori, nessuna alternativa alla Playstation. Eppure a Francavilla abbiamo un biblioteca comunale, abbiamo un cinema: è così difficile programmare delle attività con i gestori della biblioteca o del cinema affinchè questi ragazzi crescano nello spirito e nella mente oltre che nel corpo? Forse che i cittadini, sì anche i sedicenni sono cittadini, compresi tra i 13 e i 18 anni meritano meno attenzione perchè non votano? E' ora che la politica si svegli e la smetta di demandare alla parrocchie -il cui lavoro rimane encomiabile, comunque la si pensi- o alle varie forme di associazionismo di occuparsi dei nostri ragazzi. E' ora che la politica dia soluzioni pratiche e non solo "consigli fraterni" e "pat-pat" sulla spalle, deve agire e dire a quella madre che è anche colpa nostra, di chi la politica la fa e in essa ci crede.
Scusaci Luigi perchè non abbiamo saputo ascoltarti, non abbiamo voluto ascoltarti.
Che il tuo viaggio celeste sia migliore di quello terreno, ciao Luigi.