Signor Presidente del Consiglio,
ieri nel Congresso dei Cristiani Riformisti ha affermato (riporto testualmente un brano del suo discorso):
Educare i figli liberamente e liberamente vuol dire non mandarli a scuola in una scuola di stato dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli educandoli nell’ambito della loro famiglia.
Le sue parole sono profondamente offensive per i giovani e per la scuola che viene snaturata dalla sua funzione che non è quella di inculcare principi, ma quella di educare ai principi sanciti dalla Costituzione Italiana. Non credo e non ho mai creduto che si possano riempire le teste dei ragazzi che sono dotati di una intelligenza propria, ma sono fermamente convinta che la scuola possa concorrere alla formazione di un cittadino libero che abbia spirito critico e che sia capace di operare liberamente scelte per il suo progetto di vita nel rispetto della legalità e della libertà personale e collettiva.
Nella mia pratica quotidiana, con il mio impegno, la mia dedizione, la mia onestà invito gli studenti all’ascolto ed al confronto, li invito alla ricerca e a cercare le risposte.
Si Presidente, Le risposte non si danno si cercano!
Ogni giorno, Presidente, cerco di suscitare in loro entusiasmo, curiosità nella conoscenza al fine di raggiungere quelle competenze che permetteranno loro di affermarsi come donne ed uomini nella propria vita. Non ho mai invitato i ragazzi al Bunga Bunga, ma a vivere la vita con serenità, fiducia e rispetto delle idee, delle Istituzioni e delle leggi.
Questa si chiama educazione Presidente! Questa si chiama democrazia Presidente!
Questa si chiama libertà Presidente!
Una libertà che non si può comprare perché è la libertà di pensiero ! Presidente!
Una insegnante indignata ed offesa
ripostato in http://selterredargine.tumblr.com/post/3569888138/lettera-di-una-insegnante-di-scuola-statale
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